Parole di Zia Uvetta

le parole sono una rappresentazione imprecisa della vita Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

VELO

[vé-lo]

Lat. vìlu(m)

s. m.
1 tessuto finissimo e trasparente di seta o cotone: velo rado, fitto, liscio, operato; una camicetta di velo; il velo della sposa; coprirsi il capo con un velo
2 drappo che ripara o cela qualcosa: il velo del tempio, quello che nel tempio di Gerusalemme separava il Sancta Sanctorum, dove non entrava nessuno, dal santuario, riservato ai sacerdoti; velo del calice, pezzo quadrato di tessuto del colore liturgico del giorno, che copriva il calice all'inizio e alla fine della messa; velo umerale, drappo di seta bianca che il sacerdote si mette sulle spalle e che gli ricopre le mani quando porta l'ostensorio o la pisside; velo religioso, quello che portano sul capo le suore o le monache ' prendere il velo, (fig.) farsi suora o monaca | deporre, lasciare il velo, (fig.) di suora o monaca, abbandonare lo stato religioso
3 strato molto sottile che ricopre qualcosa (anche fig.): un velo di nebbia, di fumo; spargere sulla torta un velo di zucchero; un velo di lacrime gli annebbiava la vista; c'è nei suoi occhi un velo di tristezza | zucchero a velo, finissimo, usato per spolverare dolci
4 (fig.) ciò che impedisce la vera conoscenza di qualcosa: rompere il velo di mistero che circonda un avvenimento | far velo, impedire di vedere le cose come realmente sono: la passione gli fa velo | cadere il velo dagli occhi a qualcuno, si dice con riferimento a persona cui si manifesti improvvisamente una verità, per lo più sgradevole, rimasta a lungo invisibile: a quelle parole gli cadde il velo dagli occhi | stendere un velo su qualcosa, dimenticarla, non parlarne più ' stendere un velo pietoso su qualcosa, tacere particolari troppo dolorosi, narrando un fatto, per non ferire chi ascolta | dire la verità senza veli, in modo chiaro ed esplicito, senza attenuarla

perchè il velo di una suora non ci smuove altrettanto sdegno del bourqa di una donna araba?

perchè rispettiamo la scelta di una donna che compie delle rinunce in nome della sua fede e non ammettiamo lo stesso comportamento dettato da una fede diversa?

perchè sono scelte... e non imposizioni...

quindi è giusto "liberare" chi si sente costretta. ma libertà significa anche permettere a chi fa la sua scelta di portarla fino in fondo...

leggi i commenti
per mettere il mio commento là sopra ho impiegato un po' di tempo e di energie, e non mi pare giusto liquidarlo con una frase qualsiasi tanto per dire qualcosa. Allora di commenti, tante grazie, non ne metto più. E' una questione anche questa di rispetto. Il fatto è che non ho capito quello che hai scritto, mentre quello che ho scritto io a me pare semplice e comprensibile. Se si scrive a questa maniera, allora non c'è intenzione di farsi capire,; magari le frasi sono scritte bene ma lo stesso non basta e non mi dà soddisfazione. Il mio commento meritava più considerazione.  Carlo 02/10/04
cosa si può aggiungere... hai scritto un commento che non dice nulla, oppure sono io che non capisco. Dici che la parola dovrebbe svelare ma invece sei tu che metti un velo, non trovi? Carlo
quando si tratta di credenze credo e fede nè molto difficile distinguere il confine tra obbligo e scelta. supppongo che l'unica cosa da fare sia rispettare chi decide consapevolmente di rinunciare a libertà o comodità o piaceri che sono importanti solo per alcune culture e non per tutte. poi sta a noi convivere con la frustrazione o il disagio nel veder vivere in modo diverso dal nostro....Eva
immagino che un uomo possa voler custodire la donna e magari lo considera il modo per averne cura; e poi la donna che porta il velo può essere sì costretta come pure può mettere l'uomo alla pari di un dio o qualcosa di simile, però io non conosco le loro tradizioni. Credo però che una donna si senta felice di fare felice il proprio uomo, proprio come trae felicità e piacere dall'essere ammirata desiderata ecc. Allora pensavo: ma, è giusto che queste donne che accettano il velo per amore dell'uomo (come forse sosteneva afef), è giusto che loro mettano l'uomo al di sopra di tutto? non c'è dio con la maiuscola, al di sopra di tutto? se è così anche gli uomini che impongono il velo per amore, anche loro dovrebbero leggere le parole di questo dio con la maiuscola e regolarsi di conseguenza. Lo dico pur con qualche riserva. Carlo
inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine