Parole di Zia Uvetta

le parole sono una rappresentazione imprecisa della vita Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Coglione

[co-glió-ne]
Lat. tardo coleo¯ne(m)

s. m. (volg.)
1 testicolo | rompere, far girare i coglioni, (fig.) infastidire, irritare, annoiare | levarsi dai coglioni, (fig.) smettere di importunare; togliersi dai piedi, andarsene | avere i coglioni, (fig.) essere di carattere forte, risoluto, tenace
2 [f. -a] (fig.) persona imbecille, minchione: fare la figura del coglione. DIM. coglioncello, coglioncino PEGG. coglionazzo.

Non ci siamo.

Uno che si distingue per i "cribbio" e un uso dell'italiano d'altri tempi; uno che ha fatto della comunicazione, prima nelle sue imprese e poi in politica, un punto forte; uno che è il presidente del consiglio non può rivolgersi così a parte dei suoi cittadini (che per altro sono almeno la metà quelli di sinistra). Viene tirato in ballo un articolo de L'Unità, organo politico della sinistra, nel quale si dà dei coglioni a quelli che hanno votato Berlusconi... ma non è propriamente la stessa cosa: Berlusconi è il presidente del consiglio e certe esternazioni, seppure sentite e motivate, non le può fre in tali vesti.

Che anche questa sia una uscita studiata? Per smuovere l'orgoglio degli elettori che guardano con più accondiscendenza a destra ma ancora non si sono decisi? Per apparire più sanguigno e combattivo del rivale?

O è il nervosismo delle ultime ore, l'avvicinarsi di una probabile sconfitta che diventerà fonte di vendetta da parte della sinistra? a tal proposito riporto l'articolo de IlFoglio di oggi:

 

Piazzale Loreto mediatico?
Mimun e Rossella fanno vedere Prodi in difficoltà Meglio cacciarli subito
Non solo Bocca, Giulietti e lÂ’Unità. Ora lÂ’intimidazione arriva anche da un diessino equilibrato come Chiti

--------------------------------------------------------------------------------
Roma. Se si muove Vannino Chiti significa che Piazzale Loreto non è più soltanto un termine di paragone immaginifico e inattuale. La metafora è stata concepita dal Foglio mesi fa, un poÂ’ per scherzo un poÂ’ no, con lÂ’obiettivo di prefigurare lÂ’epilogo tragicomico del berlusconismo nella sua variante cruenta, sanguinaria se pure senza sangue. Pochi giorni fa Fedele Confalonieri lÂ’ha recuperata per manifestare la preoccupazione che, insieme con lÂ’eventuale vinto (Silvio Berlusconi), anche Mediaset finisca vittima di unÂ’epurazione annunciata per impedire al Cav. di rifarsi dopo la sconfitta. Giorgio Bocca lÂ’ha preso più seriamente di quanto alcuni osservatori considerino Bocca medesimo, ci ha costruito sul Corriere della Sera una listina di proscrizione che contempla Emilio Fede e Carlo Rossella, i direttori del Tg4 e del Tg5. Fin lì poteva apparire come uno sfoggio isolato di violenza retorica antiberlusconiana, mescolata al rancore di chi – come il solito Bocca su lÂ’Espresso – per rimanere nella metafora dei giorni di Salò si diletta a rintracciare nella cerchia del Cav. i possibili Nicola Bombacci (ex comunisti pronti per lÂ’impiccagione a testa in giù). Mentre altri, come Eugenio Scalfari, se la prendono con gli amorali. Altri ancora, come Furio Colombo, si rincorrono nellÂ’immaginazione dÂ’un regolamento di conti sul conflitto dÂ’interessi. E lo fanno rimanendo sempre ben piantati nella metafora di quel distributore di benzina dal quale nellÂ’aprile del 1945 penzolarono i corpi dei perdenti. Insomma a sinistra per lo più si almanacca sui gradi di approssimazione alla vendetta massima. Nel frattempo lÂ’ostilità quotidiana di giornali come lÂ’Unità sÂ’è fatta iperbole e minaccia di partito. Il culmine domenica sera, a poche ore dalla performance televisiva di Romano Prodi che, ospite da Lucia Annunziata e incalzato come fosse Berlusconi, ha un poÂ’ balbettato sul tema delle tasse. I tg hanno coperto la notizia in vario modo. Ma Vannino Chiti, uomo forte della segreteria ds (è coordinatore delle relazioni istituzionali) ha voluto accomunare il Tg1 di Clemente Mimun e il Tg5 di Rossella nel presunto mare grande e limaccioso in cui risuona la “cassa di risonanza a Berlusconi” e vengono messe “alla berlina le posizioni di Prodi”. “Una vergogna insopportabile, la conferma puntuale dellÂ’occupazione da parte della destra delle principali reti televisive”. Seguiva invito ufficiale affinché “lÂ’Autorità per le comunicazioni non finga di non vedere e di non sentire”, perché “se non interviene è corresponsabile”.

Il meccanismo per condizionare i tg
Nel gergo più smaliziato questa pratica si chiama “character assassination” – è lÂ’assalto alla giugulare dÂ’un giornalista: la sua immagine professionale – e in fondo si addice ai tempi in cui Nanni Moretti può invocare su Rai3 la “deberlusconizzazione” del paese, lo sradicamento del fenomeno-Cav. da ogni cellula del corpo italiano indispensabile per “ricostruire un tessuto comune”. Clemente Mimun conosce il meccanismo e chi lo frequenta dice di lui che venerdì sera, a campagna elettorale chiusa, stapperà champagne con gli amici più stretti: comunque vada lui dallÂ’11 aprile si considera un uomo libero dalla direzione del Tg1. SullÂ’Unità di ieri è apparsa una sua lettera di precisazione che corona una settimana esasperante. Mimun replica a un articolo allusivo con il quale lÂ’Unità di domenica tentava di dimostrare la “mortificazione” di Prodi praticata dal Tg1 attraverso mezzucci tecnici (pochi o zero inviati al seguito del leader dellÂ’Unione, un servizio audio troppo fievole e così via). Da notare – ricorda Mimun ad Antonio Padellaro – che già mercoledì scorso il direttore del quotidiano si era dovuto scusare per un altro pezzo in cui Roberto Cotroneo, sbagliando, aveva accusato Mimun di non aver dato conto del “Caimano”. A questo si aggiunge lÂ’assedio ordinario mosso per antica consuetudine dal quadrilatero formato dal cdr, dallÂ’Usigrai (il sindacato in cui pesa la voce del diessino Giuseppe Giulietti), dalla commissione di Vigilanza e dagli esponenti del cda collegati alle segreterie di Ds (Carlo Rognoni), Margherita (Nino Rizzo Nervo) e Rifondazione (Sandro Curzi). Se cÂ’è una controversia con il direttore, di regola avviene questo: il cdr insorge, lÂ’Usigrai fa una nota di protesta, i parlamentari amici fanno un interrogazione, la Vigilanza viene chiamata in causa, i consiglieri consanguinei sollevano il caso nel cda. Il tutto, quando il caso nasce e quando trova consacrazione ai vertici dellÂ’azienda, viene annunciato e ricompreso da fiammate giornalistiche sui quotidiani interessati. Non solo lÂ’Unità, che pure ai Tg della Rai dedica una rubrica giornaliera di Paolo Ojetti.

Mimun e Rossella
Assaggi di decapitazione mediatica per i direttori
del Tg1 e del Tg5
Rassegnati al fatto che i Ds conoscano e tentino di condizionare la scaletta di giornata (fino a impugnarla prima delle trasmissioni), i dirigenti in quota Cdl osservano lÂ’intervento di Vannino Chiti come fosse uno sbarco di mezzi corazzati preceduto dai bivacchi del prodiano Piero Badaloni, del diessino David Sassoli e del super favorito alla successione di Mimun, Antonio Caprarica. TuttÂ’attorno si addensa la cauta vivacità di coloro che per riposizionarsi attendono le percentuali di consenso ottenute dai singoli partiti dellÂ’Unione.
E con questo Carlo Rossella cosa cÂ’entra? Da direttore del Tg di Canale 5, mai prima dÂ’ora aveva subìto intimidazioni come quella di Chiti. Stavolta si gioca di cattiveria pure contro lui, già impegnato a fronteggiare la rivolta del vice Lamberto Sposini e le polemiche della sinistra che contesta i tempi concessi dal Tg5 ai candidati premier (ma lo fa dopo aver accorpato lo spazio istituzionale riservato al Berlusconi presidente del Consiglio con quello cui ha diritto in quanto leader del centrodestra). Quando ha visto Prodi soffrire sotto le domande allÂ’americana dellÂ’Annunziata, Rossella ha stabilito di concedergli il medesimo trattamento usato al Cav. la volta che aveva lasciato sola la Badessa: un servizio di cinque minuti per un frammento emblematico di campagna elettorale. A quel punto il solito Giulietti si è alterato, e nulla di nuovo. La sorpresa è giunta con lÂ’aggressione di Chiti, segno che i Ds hanno giudicato troppo dannosa la raffigurazione di Prodi in difficoltà. Chi abbia avvicinato Rossella in queste ore dice che ha interpretato lÂ’iniziativa dei Ds come un assaggio di decapitazione. Come un avvertimento laterale rivolto al capo di Mediaset, Fedele Confalonieri: occhio che se vinciamo la vostra azienda resta indifesa e noi pretenderemo la testa di Rossella, se non volete la guerra toglietelo voi di mezzo. La testa di Mimun ce lÂ’hanno già perché glielÂ’ha offerta lui, pressato da ogni latitudine. Rossella ha ogni giorno a che fare con un sindacato interno duro e politicizzato, ma non irresponsabile. LÂ’inquietudine deriva piuttosto dal fatto che il centrosinistra, dopo averlo sempre trattato con rispetto pure quando si trattava di criticarne il filoberlusconismo, adesso sta revocando anche a lui la patente di persona equilibrata. Si annuncia un Piazzale Loreto al Tg5, dunque? Chissà. Rossella ha decifrato come segno nefasto il fatto che domenica sera sia spirato il televisore della sua casa romana. Agli amici ha confidato che non intende acquistarne uno nuovo prima delle elezioni: in caso di trasloco forzato avrà un peso in meno da trasportare nella sua Pavia. La tv per adesso la guarda su Internet, e prima dÂ’addormentarsi rilegge il Céline della “Trilogia del Nord” meditando una fuga verso la Danimarca.
 

 

leggi i commenti
ma gie0 hai postato! :))Naaaaa! Per il mio cenmomto dovrai aspettare domani sto elaborando! Intanto grazie di tutto, io ieri sono stata davvero bene, ero un pochino con la testa altrove (te ne sarai accorta dalla serie di gaffe!) ma avevo proprio bisogno di un sabato cosec! bacio
Tiffany outlet Clothing has been sold at so cheaper price. Today here We can offer the latest style at the first time such as: Tiffany and co outlet ,
Tiffany Jewelry outlet and We deliver the goods quickly.Our Coach Outlet are so cheaper that will help you avoid some unnecessary trouble and save more money. So,come on! Coach Outlet Store Online is here has beenwaiting for your arrival!
Shop for <a href="http://www.uggboots-australian.co.uk/">Cheap Ugg Boots</a> now to enjoy Free Shipping with no sale tax! Get the Latest <a href="http://www.uggboots-australian.co.uk/">UGG Boots UK</a> Styles now to enjoy a very cheap sale price. <a href="http://www.uggboots-australian.co.uk/">Cheap Uggs Boots</a> are waiting for you! Welcome to buy <a href="http://www.uggboots-australian.co.uk/">Cheap Uggs</a> from <a href="http://www.uggboots-australian.co.uk/">Cheap Ugg Boots Sale UK</a> online now! Buy <a href="http://www.thenorthfaceoutlet-us.com/">The North Face</a> now to save up to 48% with Free shipping & Fast delivery worldwide! <a href="http://www.thenorthfaceoutlet-us.com/">The North Face Outlet</a> jackets & vests are the perfect combination of warmth and style without any added bulk. Lightweight yet cozy, the <a href="http://www.thenorthfaceoutlet-us.com/">North Face Outlet</a> items can be zipped into other <a href="http://www.thenorthfaceoutlet-us.com/">North Face Sale</a> outerwear or can be worn on its own. Welcome to buy <a href="http://www.thenorthfaceoutlet-us.com/">North Face Jackets</a> now to enjoy very much low price. <a href="http://www.thenorthfaceoutlet-us.com/">North Face UK</a> is waiting for you.

If shopping on true religion jeans outlet , do not hesitate to look into the brand-new arrival and also selling the home. You must also check the particular transport cheap true religion jeans along with return facts, so you realize the exact cost from your beginning. If not, you are all set in an actual shopping! You can look into the true religion outlet  provided from the decision on the project that suits you a lot of. On the particular jeans, which is much great comfort.           http://www.truereligionoutlet.ca

inserisci un commento
Nome(*)
Email(*)
Url:
Ricordati di me:

Scrivi nella finestrella le lettere e numeri che vedi nell'immagine